CABER Magazine

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Secondo le stime della FAO, oltre un terzo del cibo prodotto nel Mondo non verrà mai mangiato:la perdita economica derivante dallo spreco alimentare si aggira intorno ai mille miliardi di dollari,per un peso complessivo di un miliardo e 300 milioni di tonnellate all’anno. Nel frattempo, 800milioni di persone vanno a letto ogni sera senza aver mangiato: significa che 1 persona su 9 sul pianeta è affamata o malnutrita. Ognuna di esse potrebbe essere sufficientemente alimentata conmeno di un quarto del cibo sprecato ogni anno in USA, Europa e Regno Unito.

 

In Italia, a partire dal 2016 è entrata in vigore una legge che consente ai supermercati di donare il cibo in beneficienza. E’ stato un passo virtuoso che ha portato le cifre di spreco in notevole ribasso nel giro di poco tempo: da un’indagine condotta dal Politecnico di Milano e Banco Alimentare del 2016, è stato rilevato che nel 2012, si sprecavano 146 kg di cibo a persona mentre invece nel 2016 lo spreco si è notevolmente ridotto a 85 kg pro capite.

Nei Paesi più sviluppati, oltre la metà dello spreco alimentare avviene nelle case delle persone. A volte perché si acquista più cibo di quanto effettivamente ne verrà consumato, altre volte perché, complice l’etichetta con la data di scadenza, si tende a gettare gli alimenti che sarebbero ancora buoni.

 

Ci sono comportamenti virtuosi che tutti noi possiamo adottare per contribuire ad evitare lo spreco. Ecco alcuni piccoli consigli per cercare di consumare tutta la spesa fatta, con sollievo anche del portafogli!

 

Innanzitutto, se vedete che i vostri formaggi stagionati hanno iniziato a scurirsi e a seccarsi insuperficie, non gettateli via: basterà tagliare via la parte secca ed annerita. Se avete aperto una confezione di biscotti e qualche giorno dopo sono un po’ stantii, accendete il forno e riscaldateli: riacquisteranno la loro fragranza in un minuto!

 

Ma come fare per altri tipi di alimenti? La cucina di recupero, da sempre praticata dalle nostre nonne in tempi peggiori, ci viene in aiuto per evitare di sprecare il cibo che abbiamo acquistato. Le spezie, come cumino, coriandolo, curry o zenzero, possono durare in eterno, se ben chiuse neipropri barattoli: esse sono preziose alleate nella conservazione e preparazione dei cibi di recupero.

Se avete acquistato una confezione di petto di pollo ma non siete riusciti ancora a consumarlo,prima della scadenza tritatelo fresco con un po’ di pane raffermo bagnato nel latte, sale, pepe, parmigiano e spezie di vostro gusto: avrete delle ottime polpettine di carne da surgelare e tirarefuori all’occorrenza in una di quelle sere in cui non sapete cosa mangiare.

Le verdure dopo un po’ iniziano a mostrare segni di invecchiamento dentro al frigorifero: non aspettate che appassiscano del tutto e non siano più buone da mangiare! Pulite le verdure inacqua fresca, pelatele nel caso in cui abbiano la buccia, tagliatele a piccoli pezzetti insieme ascalogno ed altri odori e spezie ed inseritele all’interno di sacchettini di plastica dalla chiusura ermetica che trovate in tutti i supermercati: in congelatore saranno il vostro condimento pronto per la pasta da sfrigolare in padella.


Avete acquistato un casco di banane ma si sono annerite tutte in poco tempo? Nessun problema: se fate parte di quelli che spesso preferiscono buttarle nella spazzatura, fermatevi! Sbucciate le banane mature, schiacciatele con la forchetta fino a formare una poltiglia e mescolatele a latte, farina e poco zucchero; versate il composto in uno stampo per torte ed infornatelo a bassa temperatura. In mezzora avrete un deliziosissimo Banana Cake, dolce alla banana senza uova esenza burro che vi farà iniziare la giornata senza sensi di colpa!

 


Come vedete, basta davvero poco tempo ed un pizzico di attenzione in più per combattere lo spreco alimentare. E se siete a caccia di altre idee per utilizzare i cibi della vostra dispensa, seguiteci su Facebook per scoprire le tante ricette che le food blogger hanno creato insieme a Caber.

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