CABER Magazine

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Erano gli anni ’60 a Bologna ed era da tempo che Franca Caravelli e Franco Berti si vedevano troppo poco spesso: lei ad aspettarlo a casa coi figli e lui spesso in giro per lavoro, come venditore. A fine di questa decade, ad entrambi venne in mente un’idea che potesse unire il desiderio di stare insieme e la necessità di lavorare: creare un’impresa di famiglia.

Fu così che nacque Caber: unione fortunata, a partire dal nome. Caber, infatti,  è la crasi delle iniziali dei cognomi di Franca e Franco, Caravelli e Berti. I primi tempi furono costellati da grandi sacrifici, perché avevano impiegato tutte le loro risorse economiche e fisiche nella creazione di questa azienda. Poi, ebbero l’idea che rivoluzionò il loro destino: creare la Salamoia Bolognese® in un barattolo pratico da utilizzare all’occorrenza, seguendo un’antica ricetta tradizionale presente in tutte le cucine, che le arzdore (nome dialettale che i bolognesi usano per chiamare le massaie) preparavano con sale ed erbe aromatiche al momento. L’idea fu realizzata ed il resto, si sa, è diventata una storia che continua ancora oggi con successo.

Franca fu straordinaria: per aiutare nelle vendite, si rimboccò le maniche e si mise in prima linea per proporre “la Salamoia” nei negozi di alimentari e nelle drogherie della città.

Ma signora, cosa fa lei qui? Vada ben a casa coi suoi figli anziché stare in giro!” – si sentiva dire le prime volte che entrava nei negozi. Era la fine degli anni ’60 e le donne, sebbene avessero iniziato a portare a casa uno stipendio, erano ancora relegate a ruoli lavorativi di supporto, come segretarie o impiegate della contabilità. Se poi erano bellissime, come lo era Franca, la maggior parte di loro era prodiga a fare la mamma e ad occuparsi di rendere confortevole il focolare domestico in case di pregio.

Franca Caravelli non si fece abbattere da un mondo che, ancora allora, era in mano ai soli uomini: la sua tenacia la portò ad essere la prima donna commerciale di Bologna e tra le prime in Italia. La passione per il suo lavoro, l’abilità nel proporre il prodotto che l’azienda sua e di suo marito avevano creato e la forza di non farsi mai scoraggiare davanti ai rifiuti dei primi perplessi droghieri, la portarono a concretizzare il sogno che avevano tentato di perseguire: la sua famiglia riunita sotto ad un solo grande e unico tetto, che  lavorava e poteva finalmente gioire dei propri stessi successi insieme.

Sono le donne come Franca Caravelli che hanno dato slancio all’economia a partire da quegli anni. Ed è grazie a figure come la sua che oggi per noi donne è meno complicato poter ambire a rivestire ruoli inconsueti sul lavoro. La sua eredità è un lascito virtuoso che è stato trasmesso fino alla terza generazione di Caber: oggi, è proprio sua nipote Francesca a portare avanti lo spirito di sua nonna, conducendo l’azienda insieme al papà Luca, alla mamma Nadia e al nonno Franco, mantenendo vivo il desiderio della nonna Franca. 

Insieme alla famiglia, ogni giorno in azienda si affianca uno staff di persone tra cui spiccano tante donne, alle quali oggi vanno i nostri più sinceri auguri e alle quali dedichiamo questa bellissima storia.

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